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Piazza Giacomo Matteotti 12 00010 - Montelibretti (RM)
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Orari: 9.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00

È il 15 ottobre, ore 8.45, una giornata splendida rubata all'estate; poco meno di 1600 runner già in posizione, sulla partenza della " Urbs Mundi": competitiva podistica giunta alla sua 19sima edizione e da molti nota come "Hunger Run", il suo nome originario.

C'è una novità di non poco conto, stamani; i Bancari Romani, storici organizzatori di questa competitiva tutta romana, sono infatti quest'anno riusciti ad allungare il percorso -originariamente di 10km- al più interessante taglio di 15km. Un tracciato che ha inizio in prossimità dello stadio Martellini di Caracalla, per snodarsi lungo le vie del centro città, giro su Piazza del Popolo e rientro in allunghi verso la base, per poi perfezionarsi in un "otto" con un circuito aggiuntivo, di circa 5km, lungo le mura sud all'altezza dell'Appia. Interessante miscela, insomma, tra i percorsi di  We Run Rome (settore Nord della gara) e quelli di Appia Run (porzione lato Sud) con parecchi tratti che ricordano la Maratona di Roma. 

A sentir dire dall'organizzazione, la scelta coraggiosa di allungare il percorso è dipeso dalla crescente richiesta per questo taglio di gara: certamente più allenante e completa rispetto alle corte di 10km;  una scelta, tra l'altro, che condivido in pieno.


Alla competizione partecipano 4 atleti di Atleticom ASD stamani: Alessandrino, Marialetizia, Simone e io. Non troppi, vista l'importanza della gara, giustamente riconosciuta come una delle più importanti TOP romane. C'è però da dire che molti compagni, stamani, avrebbero partecipato all'altrettanto stimolante Maratonina del Chianti che per casualità si teneva nella stessa data.

Quanto a me, ho goduto molto del panorama offerto e della sempre impeccabile organizzazione firmata GS Bancari, seppur con una piccola recriminazione personale: per la seconda volta di seguito, mi sono infatti classificato al di sotto del mio percentile medio, stavolta addirittura 52mo assoluto. Questo risultato sembrerebbe riconfermare  - mio malgrado - l'underperformance di questo periodo, con un passo di soli 4:02, pari a circa 15 secondi in meno rispetto a gare similari: risultati, questi, che troverei giustificabili in sentieri sconosciuti o con pendenze importanti, ma non in una competizione veloce su strade asfaltata, liscia, su percorsi completamente noti e con tanti allunghi; in altre parole  avrei preferito sfruttare l'occasione per regalarmi un best personale.

Con una riflessione mi rendo conto che questo risultato è frutto di un insieme di fattori: l'emozione per la bella giornata, la gioia di essere appena uscito da una brutta influenza da un lato, la conoscenza delle strade e la speranza di recuperare il passo perduto dall'altro lato, mi hanno infatti condotto ad una partenza eccessivamente veloce; per i primi 3km mi trovavo in testa alla gara in falcate da 3:20, in deliberata provocazione del mio corpo e nella temporanea arroganza di potermi permettere una tale andatura. Chiaramente l'insostenibilità di quel passo, unito ai dolori muscolari derivanti da un'influenza passata poche ore prima, mi hanno presto costretto al progressivo rallentamento lungo il percorso, ottenendo una prestazione complessiva deludente.


L'importante è partecipare: è solo partecipando, infatti , che si impara. In questo caso, ho riconfermato a me stesso quanto l'equilibrio e l'economia delle  prestazioni lungo un percorso incida significativamente sull'andamento delle proprie performance complessive. Non me lo devo scordare di nuovo.

 

Ci vediamo alla prossima!