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Piazza Giacomo Matteotti 12 00010 - Montelibretti (RM)
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Orari: 9.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00

Il giorno 1 Novembre 2017, alle ore 10 ha avuto inizio la Corsa dei Santi 2017.

Quest’appuntamento TOP Capitolino è ormai giunto alla sua decima edizione, risultando ormai decisamente apprezzato da un pubblico sempre più vasto e relativamente eterogeneo, tra cui spiccano i principali nomi podistici insieme ad amatori, tapascioni e top runner romani. La giornata è stata inoltre il miglior compromesso che si potesse sperare da un dì di mezzo autunno: un vivido sole autunnale che riscalda piazza San Pietro con i suoi circa 14 gradi, le luci che rimbalzano tra le cupole, i raggi che inebriano i runner in posizione, il cielo alto e terso, l’aria pulita e refrigerante.

Nel suo complesso, all’evento hanno partecipato in quasi 7500 tra la gara competitiva e non competitiva: risultati davvero notevoli, se si pensa che nel lustro passato la competizione contava circa la metà dei concorrenti; certamente, in precedenza, non le veniva dedicata una rubrica di dieci minuti sul TGR Lazio delle 19.30. Questo avviene probabilmente per la scelta di un percorso davvero stimolante, organizzato in un orario “comodo” e in una giornata di festa in cui raramente ci si concedono lunghi ponti. Ci sono sicuramente alcuni aspetti che possono essere migliorati ma che comunque non hanno influito sull’attrattività dell’evento, vista la giornata di rara bellezza autunnale ed il percorso di spiccata bellezza artistico-culturale. Sul tracciato della distanza di circa 10200 metri, la competizione ha inizio di fronte a San Pietro, si sviluppa lungo tutta la splendida via della Conciliazione, e prosegue con attraversamento tiberino in direzione piazza Venezia, in un circuito del tutto longilineo che attraversa Fori Imperiali, Colosseo e quindi via Labicana. Con una virata di 90gradi in prossimità dell’incrocio con via Merulana, il tracciato risale fino a Santa Maria Maggiore, e successivamente si piega - in discesa - in direzione Piazza del Popolo grazie all’attraversamento del traforo di Via Nazionale, segmento tra l’altro tipico di molte corse romane.  Attraversata la Piazza e guadagnato il ponte, il percorso riattraversa il Tevere per rientrare lungo il quartiere Prati, tratta finale di circa un paio di km.

Quanto ad Atleticom ASD, oggi partecipiamo in quattro: Angelo, Simone,  Sanaa, e Vittorio (io); peraltro con una novità importante: oggi è infatti il “battesimo” di Sanaa, tesserata di recente, alla sua prima competitiva (e la prima corsa di 10km). I migliori auguri sono da noi tutti rivolti a Sanaa per questo importante e primo traguardo, con un grande in bocca al lupo e forte incoraggiamento al proseguo del suo allenamento.

Anche per quanto mi riguarda, e’ stata una giornata senz’altro da ricordare.

Innanzitutto, questo evento rappresenta la mia “ultima corsa” prima di un importante competizione internazionale che si terrà nelle prossime settimane; avevo pianificato quest’ultimo appuntamento già in ferragosto scorso, programmandolo anzitempo in relazione al mio ciclo di allenamento autunnale che, appunto, si sarebbe concluso oggi.

Un secondo importante punto, tra l’altro decisamente più importante del precedente ed imprevedibile ai tempi della mia iscrizione, riguarda il la partecipazione e l’incitamento di mio figlio Giorgio (un anno e mezzo esatto): questo, senza dubbio, renderà questa corsa davvero unica nei miei ricordi. Il mio piccolino mi salutava, lì, sul ciglio della strada nell’angolo di Via Merulana, con la mamma che lo esortava; entusiasta e saltellante dentro il suo passeggino, gridava “Papà”, eccitato di scorgermi in mezzo a tanti altri buffi uomini in canottiera e scarpe colorate che correvano senza un perché. Il percorso passava praticamente davanti casa: l’angolo tra Labicana e Merulana, oltre ad essere un rinomato crocevia romano è per me il personale punto di “snodo famigliare”, dal quale si va all’asilo di mio figlio, all’ufficio di Francesca, al mio medico, il nostro supermercato e alla mitica lavanderia indiana; rappresenta, infine, il punto di inizio di tutte le mie corse in solitaria. Curioso passarci di fronte in una competitiva, e quale migliore occasione per dare a mia moglie Francesca un appuntamento esatto, così da permettere alla mia famiglia di scendere in strada all’ora stabilita, e vedere Papà che si esibisce.

Dal punto di vista atletico, infine, mi ritengo piuttosto soddisfatto: il tempo non è stato il migliore -  circa 3:48min/km, 10,2km chiusi in 00:38:01- praticamente il mio standard per questo tipo di lunghezza e senza alcun punto di eccellenza, se si esclude un km effettuato al di sotto dei 3:09; di soddisfazione è stato tuttavia l’equilibrio complessivo che sono riuscito ad ottenere in questa gara: proprio di recente rimpiangevo di averlo perso, con un forte bisogno di ritrovarlo in preparazione  della lunga che si terrà a breve. Stavolta sono riuscito finalmente a concentrarmi di nuovo su me stesso, ritrovando l’economia del mio passo, estraniandomi dalla gara per parlare esclusivamente al mio corpo, esaminando minuziosamente i particolari delle mie prestazioni e il funzionamento della mia “meccanica interna” lungo l’intero tracciato percorso. Un ‘dialogo interiore’, questo, che negli anni mi ha permesso di percorrere lunghi tracciati senza segni di affaticamento o postumi critici.

Alla prossima gara!